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Intervista al Segretario Umberto Bossi durante l’inaugurazione della sede Lega Nord di Somma Lombardo.

“Vent’anni dopo la caduta del muro di Berlino attendiamo ancora da D’Alema e soci (tanti soci) comunisti una chiara confessione, accompagnata da severa autocritica sull’indottrinamento avuto da giovane comunista andato piu’ volte a scuola a Mosca e/o nell’Est per essere, subito dopo, proiettato nelle alte sfere della gerarchia del Pci”. E’ quanto dichiara Mario Borghezio, eurodeputato della Lega. “Come pensa di poterci decentemente rappresentare nella nuova Europa – aggiunge l’esponente della Lega – senza aver reso ampia e dettagliata confessione su quel che gli hanno insegnato quelli che mandavano i ‘vopos’ a sparare alla schiena a quelli che tentavano di scavalcare il muro di Berlino?”.

da : www.affaritaliani.it

Il capogruppo della Lega alla Camera batte il senatore del Pdl Enzo Ghigo. E’ il risultato di un sondaggio segreto realizzato dall’Swg in vista delle elezioni regionali del prossimo anno in Piemonte, che Affaritaliani.it è in grado di rivelare. Ottime notizie per Bossi anche dalle intenzioni di voto

Roberto Cota batte Enzo Ghigo. E’ il risultato di un sondaggio segreto realizzato dall’Swg in vista delle elezioni regionali del prossimo anno in Piemonte, che Affaritaliani.it è in grado di rivelare. Tra gli elettori di Pdl e Lega Nord, l’attuale capogruppo del Carroccio alla Camera ottiene il 43% delle preferenze come candidato del Centrodestra contro Mercedes Bresso rispetto al 38% del senatore del Popolo della Libertà. Non solo. Cota viene ritenuto il candidato più adeguato dal 32% contro il 24 di Ghigo. E ancora.

Il presidente dei deputati leghista, nella sfida diretta contro il Governatore uscente del Pd, si attesta al 46% (stesso dato della Bresso). Il senatore ex Forza Italia si ferma invece al 43%. Ottime notizie per il Carroccio anche dalle intenzioni di voto. La stima per la Lega è tra il 16,5 e 19,5%, in netto rialzo rispetto al 15,7 delle elezioni europee. Consensi “rubati” al Popolo della Libertà, che si attesta tra il 29 e il 32% contro il 32,4 di giugno. In crescita il Partito Democratico (26,5-29,5% rispetto al 24,7). Stabili la lista comunista e Sinistra & Libertà. In leggero calo l’Italia dei Valori, tra il 7 e l’8%. L’Udc è tra il 5 e il 6%.

Metodologia

L’indagine quantitativa è stata condotta mediante sondaggio telefonico CATI (Computer Assisted Telephone Interview) integrato da una rilevazione CAWI (Computer Assisted Web Interview), per un totale di 1.000 interviste a maggiorenni residenti nella regione Piemonte, rappresentativi dell’universo di riferimento in base ai parametri di sesso, età e zona di residenza.

Le interviste sono state somministrate tra il 2/11/2009 e il 3/11/2009.

I metodi utilizzati per l’individuazione delle unità finali sono dí tipo casuale, come per i campioni probabilistici. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto al parametri di sesso, età, zona di residenza e partito votato alle ultime elezioni Politiche ed Europee.

“Nessuno potrà mai privarci dei nostri simboli, della nostra storia, della nostra identita. Come tutti voi saprete nei giorni scorsi la Corte Europea per i diritti dell’uomo, con una sentenza, che ha lasciato a dir poco sconcertati, ha stabilito che i crocifissi debbano essere rimossi dalle nostre scuole. Rimuovere i crocifissi significherebbe rinunciare ad una parte della nostra cultura, della nostra tradizione, di quello che oggi siamo”. Lo afferma il ministro per la Semplificazione Legislativa Roberto Calderoli. “Una rinuncia – prosegue – che nessuno di noi intende accettare. Per questo, anche se il governo ha gia’ presentato un ricorso contro questa pronuncia della Corte Europea per i diritti dell’uomo, la Lega Nord non stara’ a guardare e, come sempre e’ accaduto in tutti i precedenti casi analoghi, si attivera’, fin da subito, per dare al popolo la possibilita’ di pronunciarsi e dire l’ultima parola sull’opportunita’ o meno di privarci di un simbolo importante quale il crocifisso. Pertanto – aggiunge – ci mobiliteremo immediatamente per dare il via ad una maxi raccolta firme a riguardo: portiamo in piazza i nostri gazebo e i nostri banchetti, diamo la parola al popolo e facciamo firmare tutti i cittadini per chiedere, attraverso una petizione popolare, di lasciare i crocifissi sui muri delle nostre scuole, dei nostri ospedali, dei nostri luoghi pubblici, dove sono sempre stati. Seppelliamo di firme – conclude Calderoli – questa assurda sentenza e facciamo sentire la voce dei popoli del Nord, uniti in un solo grido: giu’ le mani dai nostri crocifissi!”

“Questo benedetto piano carceri e’ ora che venga presentato”. È quanto chiede il capogruppo della Lega in commissione Giustizia del Senato, Sandro Mazzatorta che ricorda che su 205 istituti in Italia “il 20% risale ad epoca successiva al 1900, il 60% invece ad epoche comprese tra il 1600 e il 1800″. Nello stesso tempo, pero’, per Mazzatorta “dobbiamo ribadire che l’edilizia carceraria rimane tale e ha una eludibile funzione di sicurezza e di espiazione della pena”. Insomma, non servono “certo luoghi a 5 stelle dotati di comfort, ma carceri sicure in modo che il detenuto sia sotto controllo. Il carcere- continua- e’ il luogo dove deve essere espiata la pena e non un temporaneo svago o una temporanea sottrazione della liberta’”. Sul carcere di Pianosa il senatore della Lega sottolinea che la regione Toscana “ha finanziato con 5 milioni di euro il ripristino edilizio della struttura carceraria dell’isola per farci un centro di recupero per detenuti: un paradosso, se si pensa che in tempi di crisi una regione impegni una tale cifra per recuperare i detenuti, mentre dovrebbero essere questi ultimi a risarcire la societa’ del danno che hanno commesso”.

da : www.affarialiani.it

 

“Non c’è nessun problema di nessun tipo”. Lo afferma ad Affaritaliani.it il ministro dell’Interno Roberto Maroni, rispondendo alla domanda sui rapporti con il leader della Lega Nord Umberto Bossi all’indomani del botta e risposta sui fondi per la sicurezza tra i due massimi esponenti del Carroccio.

“Noi della Lega chiediamo il giusto. La Lega ha i voti e gli uomini per governare nelle regioni del Nord”. Lo dichiara il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Cota, prendendo parte alla trasmissione Il fatto del giorno su Rai2. Affermando che la riunione tra Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Umberto Bossi “si terra’ nei prossimi giorni” e che e’ stata rimandata “per problemi organizzativi”, il deputato del Carroccio, interpellato su cosa Bossi abbia piu’ del premier, ha detto: “Bossi ha tutto piu’ di Berlusconi. Noi stimiamo molto il presidente del Consiglio ma Bossi e’ piu’ di un capo per noi, ha dato speranza a tanti italiani”.

La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce “una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione degli alunni”. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana. Immediata la replica della Lega Nord.

“La Corte europea dei diritti dell’uomo, con questa sentenza, ha calpestato i nostri diritti, la nostra cultura, la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri valori”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione Normativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord. “In ogni caso – garantisce Calderoli – i crocifissi da noi resteranno sulle pareti delle nostre scuole, dove sono sempre stati, così come continueremo ad avere i presepi o a festeggiare il Natale, perché siamo orgogliosi di questi nostri simboli e del loro significato e perché fanno parte di ognuno di noi”.

Sulla stessa linea il collega ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia: “In attesa di conoscere le motivazioni attraverso le quali la Corte di Strasburgo ha deciso che i crocefissi offenderebbero la sensibilita’ dei non cristiani, non posso che schierarmi con tutti coloro, credenti e non, religiosi e non, cristiani e non, che si sentono offesi da una sentenza astratta e fintamente democratica”.

Per il vice-presidente Rosi Mauro, “Se l’Europa considera il simbolo per eccellenza della propria storia e della propria tradizione un simbolo discriminatorio o irrispettoso, significa che l’Europa vuole discriminare e mancare di rispetto proprio a se stessa”.

“E’ inaccettabile la sentenza della corte europea dei diritti dell’uomo. A casa nostra nessuno puo’ imporci regole che sono contro la nostra storia e la nostra cultura nemmeno quegli organismi europei che dimostrano di essere sempre piu’ distanti dal credo e dalla volonta’ dei nostri popoli”, incalza il capogruppo al Senato Federico Bricolo.

Mentre il presidente dei deputati leghisti, Roberto Cota, commenta: “‘Francamente non ne capisco nemmeno le motivazioni giuridiche -aggiunge- perche’ si vuole imporre un modello di societa’ a tavolino senza identita’ e senza valori. Poi non ci si lamenti se certe istituzioni europee sono percepite fuori dalla realtà”.

”Il Crocefisso e’ un simbolo universale, non confessionale”. Lo ha dichiarato in aula al Senato Giuseppe Leoni, presidente dei Cattolici Padani, che ha sottolineato come ”la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’ uomo che condanna l’Italia per l’esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche, non si basa certo su argomentazioni nuove”. ”Nel nostro paese – ha ribadito il sen. Leoni – il crocefisso non e’ un simbolo esclusivamente religioso, ma culturale e civile. In esso si condensa gran parte della storia italiana e dell’ Europa. In esso si riassume una sensibilità diffusa e presente non solo nei credenti, ma anche nei non credenti in quanto icona dell’amore. Gli spiriti veramente grandi – ha aggiunto – lo hanno sempre compreso: mi auguro che il Paese Italia rappresentato dal Senato ne abbia un profondo rispetto come lo ha il popolo padano che mi onoro di rappresentare”.

“Era una grande poetessa, un’amica di molti leghisti e una donna coraggiosa, che non aveva paura di dire che il Crocefisso va esposto non solo in chiesa ma in tutti i luoghi pubblici”. Questo il ricordo del segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, che oggi ha partecipato al funerale di Alda Merini, la poetessa milanese scomparsa domenica. A margine della funzione, che è stata celebrata in Duomo, il ministro delle Riforme è intervenuto su alcuni temi di attualità politica. Ha espresso la necessità di “trovare i fondi per la sicurezza”, ma ha escluso problemi all’interno della maggioranza. E sulle Regionali, ha ribadito che la partita è ancora aperta e che la quadra verrà trovata con Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.

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