ROMA – “Sono loro che ce li mandano”. Così il leader della Lega Umberto Bossi replica alle domande dei cronisti che, alla Camera, gli chiedono sul fatto che la Libia ha minacciato di non proteggere più le coste dall’immigrazione clandestina forse come ‘ritorsione’ rispetto alla nomina al governo di Roberto Calderoli. Bossi ha anche aggiunto che “la lingua di Gheddafi è sempre stata lunga…”.
“Bisognerebbe mandarli indietro – ha aggiunto – quando li vedi con il satellite”. In effetti, ha proseguito “tutti gli africani hanno diritto di essere cittadini libici, ma non se li possono tenere tutti e quindi li caricano sui barconi e ce li mandano”. E ai cronisti che gli chiedevano se nelle parole di Gheddafi ci fosse a suo avviso una ‘ritorsione’ per la nomina di Calderoli ha replicato: “la lingua di Gheddafi è sempre stata lunga…”.
La Libia aveva gia’ fatto sapere di non voler più collaborare nella protezione delle coste italiane dall’ondata di immigrati illegali dall’Africa, poiché – ha detto Tripoli – Roma e altri paesi dell’Unione europea non hanno messo in atto l’appoggio promesso.
La presa di posizione del regime è giunta poco dopo l’insediamento ufficiale del nuovo governo di centrodestra di Silvio Berlusconi, che vede la presenza di Roberto Calderoli quale ministro (senza portafoglio) per la semplificazione legislativa. Nei giorni scorsi il figlio del leader libico Muammar Gheddafi aveva avvertito che le relazioni tra Tripoli e Roma sarebbero peggiorate sensibilmente nel caso Calderoli avesse fatto parte del nuovo governo. Ciò a causa dell’episodio nel quale due anni fa – nel pieno della crisi col mondo musulmano per le vignette satiriche su Maometto – Calderoli aveva mostrato una maglietta con su la caricatura del Profeta.
“La Libia è impegnata negli sforzi per respingere l’afflusso di immigrati illegali verso l’Italia, esaurendo le sue risorse materiali e spendendo una grande quantità di denaro per proteggere le coste italiane dall’ondata di immigrati clandestini”, ha detto il ministero dell’interno libico. “La Libia – ha aggiunto – non è più responsabile della protezione delle coste italiane dagli immigrati illegali…poiché la parte italiana non ha rispettato l’impegno nel dare appoggio alla Libia”. Il ministro dell’interno libico ha detto al tempo stesso di attendersi un incremento quest’estate nel numero degli arrivi in Italia, via Libia, di immigrati clandestini provenienti dai paesi sub-sahariani, un fenomeno consueto in questo periodo dell’anno a causa delle migliori condizioni atmosferiche e del mare in genere più calmo.
“Avremo modo di chiarire e tranquillizzare la situazione con le autorità libiche. Sono fiducioso”, replica il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Vabbeh, la battuta è scontata, ma non resisto: ma la Libia non si potrebbe prendere in cambio un paio di ministri col fazzoletto verde nel taschino? Magari solo se riescono a raggiungere le coste libiche nonostante le cannonate di Gheddafi…
Ma la Libia ha il petrolio e sull Italia influisce, Calderoli insegna.
Ma non li possono fermare nel Sahara?
Rispondetemi Stefano