Nessuna sanatoria, espulsioni efficaci, ma un occhio di riguardo per le badanti. E’ la linea espressa oggi dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, a Varese per la Festa della polizia. Mentre Umberto Bossi, accanto al ministro, polemizza con la Spagna (”loro – dice – sono stati i primi a sparare sugli immigrati”) e, a proposito degli episodi di intolleranza contro i campi rom, osserva che “se lo Stato non fa il suo dovere lo fa la gente, la gente dopo un po’ si rompe le scatole”.
ULTIMI RITOCCHI A PACCHETTO – Intanto, gli uffici legislativi dei ministeri coinvolti, Interno e Giustizia in primis, continuano a lavorare a ritmi serrati al pacchetto sicurezza (un decreto legge ed alcuni disegni di legge) che sarà varato mercoledì prossimo nel Consiglio dei ministri di Napoli. Lunedì pomeriggio potrebbe esserci un altro incontro politico sui provvedimenti e poi martedì ci sarà un pre-Consiglio dei ministri per gli ultimi ritocchi. L’obiettivo è quello di scrivere articolati che non possano poi incappare nei rilievi di Quirinale, Unione Europea o Corte Costituzionale e si sta rilevando un’impresa non facile.
MARONI, TERREMO CONTO CASO BADANTI – A tenere banco oggi è il caso badanti. “Non ci può essere sanatoria – ha spiegato Maroni – per chi è entrato irregolarmente, ma terremo conto naturalmente di quelle situazioni che hanno un forte impatto sociale, come il caso delle badanti”. Non è giusto, ha sottolineato, “mettere sullo stesso piano chi viene per commettere reati, chi violenta una donna o rapina una villa, e chi viene e svolge un compito sociale importante, come quello delle badanti ed è magari irregolare perché non ha chiesto e ottenuto il permesso di soggiorno: quindi distingueremo”. Un invito a tener fuori le badanti ed i collaboratori domestici ancora non regolarizzati dal giro di vite previsto è arrivato dal ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, che per loro ha auspicato una “rigida e controllata regolarizzazione”. Nell’ultimo decreto flussi sono previsti 65.000 ingressi per colf e badanti extracomunitarie, ma le domande arrivate sono molte di più (sono complessivamente 700.000 a fronte di una quota di 170.000 lavoratori ammessi).
ESPULSIONI PIU’ EFFICACI – Altro punto che sta molto a cuore al ministro dell’Interno è l’efficacia degli allontanamenti. E l’unico modo per un ottenerla, ha spiegato, “é l’espulsione immediata con accompagnamento alla frontiera”. Nel pacchetto saranno così inseriti meccanismi più efficaci di espulsione sia per gli extracomunitari che per i comunitari. Per questi ultimi, ad esempio, la soluzione individuata è quella di far scattare l’allontanamento, con divieto di reingresso, per chi non dimostra di avere un reddito minimo lecito: se rientra in Italia, commette un reato e può essere arrestato. E si punta anche ad allargare i motivi che consentono l’allontanamento immediato dei comunitari per motivi di pubblica sicurezza.
LA RUSSA, CONTRIBUTO FORZE ARMATE NON PER DECRETO – Quanto al contributo delle forze armate, dopo le riserve espresse dal capo dello Stato, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha precisato che “da parte del Governo ci deve essere ancora una valutazione definitiva sul possibile ruolo dell’esercito nel pacchetto sicurezza e se ciò avverrà lo strumento non sarà comunque quello del decreto legge”. L’idea, ha aggiunto La Russa, “é quella di reperire personale qualificato anche tra la forze armate e la polizia municipale da affiancare a polizia e carabinieri per fare pattuglie nelle ore e nei quartieri più a rischio nelle città: ci sarebbe una forte azione di deterrenza”.
Leggo che il Ministro Maroni inizia a fare distinguo: ci sono anche clandestini “buoni”. Per ora solo badanti, ma piano piano ammetteranno di aver bisogno anche degli altri e finalmente modificheranno la pessima legge sull’immigrazione frutto dell’ingergno verde-nero. E di questo sono contento. Ma sono anche sicuro che non avremo a breve una legge non dico buona, ma almeno decente. Una legge che permetta di venire a lavorere nel nostro paese senza problemi maggiori di quelli che abbiamo noi, che non sono certo pochi. Una legge che protegga i diritti dei lavoratori italiani da un esercito di schiavi pronti a tutto perchè ricattabili. Una legge che aiuti gli italiani vecchi e soli a pagarsi un’assistenza che lo stato non sa garantire.
Il problema di una società vecchia come la nostra che ha bisogno della vitalità oltre che delle braccia di persone con abitudini diverse da noi rimane anche con una ottima legge ;ma una serie di leggi possono aiutare a ridurre il tempo e le sofferenze di questo lungo percorso che ci porterà ad una società multirazziale e con molta probabilità e sfortuna monoculturale.
Salvo Firenze
Da un lato ti do’ ragione : purtroppo il discorso badanti si estenderà anche ad alti lavoratori.
Dico purtroppo perchè in questo modo si giustifica l’immigrazione clandestina.
L’immigrazione va gestita in modo organico, la Bossi-Fini in questo senso è una buona legge, anche se necessita di qualche ritocco.
Non possiamo fare entrare indiscriminatamente chiunque, dobbiamo far entrare solo un numero di persone alle quali possiamo realmente offrire un lavoro e una vita dignitosa, proprio per non renderli schiavi di qualche imprenditore disonesto.
E’ necessario quindi legare il soggiorno ad un regolare contratto di lavoro.
Le badanti sono tutte lavoratrici che non hanno un contratto regolare, il più lavora in nero.
La decisione di Maroni, farebbe emergere tutto questo lavoro nero, anche se rimane a mio avviso una manovra rischiosa perchè istigherebbe gli immigrati ad entrare clandestinamente di fronte alla possibilità di essere regolarizzati quando trovano lavoro regolare : e se non lo trovano ? Finiranno per dilenquere.