Si è svolto, a Palazzo Chigi, l’incontro tra governo e parti sociali. Nel corso della riunione, l’esecutivo ha presentato le proprie proposte per favorire la crescita economica e sostenere i redditi dei lavoratori.
La riunione aperta a tutti i ministri dell’esecutivo, era guidata dai ministri dell’Economia, Giulio Tremonti, del Lavoro, Maurizio Sacconi, e da quello dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola e dal sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta. Presenti tutte le sigle sindacali, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sinpa.
Hanno preso parte, tra gli altri, anche il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, quello degli Esteri, Franco Frattini, dell’Innovazione nella Pa, Renato Brunetta, il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, delle Infrastrutture Altero Matteoli, delle Pari opportunità, Mara Carfagna.
Per le parti sociali, presenti tra gli altri Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Abi, Ania e le categorie artigiane e agricole.
TREMONTI: SOLO L’INIZIO, NOSTRA AZIONE NON SARA’ EPISODICA
Il pacchetto di misure presentate dal Governo sono “solo l’inizio”: lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, durante l’incontro con le parti sociali. L’azione del Governo “non sarà episodica – ha aggiunto – ma organica e progressiva” ed avrà come prospettiva “l’intera legislatura. Oggi, dunque – ha detto – è solo l’inizio”.
CRESCITA INTORNO ALLO ZERO
“Non nascondiamo e non ci nascondiamo le difficoltà e le criticità. Nell’economia reale troviamo una crescita intorno allo zero”. Ha affermato Giulio Tremonti.
FISCO: AZZERAMENTO ICI E SGRAVI STRAORDINARI
Il Consiglio dei ministri di domani porterà due provvedimenti sull’Ici e sulla detassazione degli straordinari e l’azzeramento dell’Ici comporterà un integrale rifinanziamento dei Comuni. Lo ha detto il ministro dell’Economia precisando che la copertura di bilancio per questi due interventi “sarà operata con la corrispondente riduzione di voci di incremento discrezionale e non particolarmente produttivo della spesa pubblica” tra l’altro con il cosiddetto decreto Milleproroghe e con la finanziaria 2008.
Gli interventi su Ici e straordinari saranno coperti “con la corrispondente riduzione di voci di incremento discrezionale e non particolarmente produttivo della spesa pubblica”. Gli incrementi di spesa – ha precisato Tremonti – “sono stati operati in campagna elettorale con il decreto ‘milleproroghe’ e appena prima con la Finanziaria 2008″.
PIANO STABILIZZAZIONE 3 ANNI
Per i conti pubblici ci sarà un piano triennale di stabilizzazione. “Non ci sarà un aumento della pressione fiscale – ha detto – ma più contrasto all’evasione puntando soprattutto al federalismo fiscale”.
DPEF, ANTICIPERA’ FINANZIARIA
“La prossima Finanziaria sarà anticipata nel Dpef”. Il Dpef – ha spiegato Tremonti – “non sarà basato sulla scissione fra parte programmatica, con proiezione pluriennale, e parte attuativa (quella limitata all’anno successivo) ma sulla integrale convergenza fra le due parti così da dare fin da subito piena, organica e responsabile attuazione agli impegni europei”.
EPIFANI, NON SERVE AUMENTARE LA PRODUTTIVITA’
Giudizio negativo del leader della Cgil, Guglielmo Epifani, sulla detassazione degli straordinari. “Ho confermato la mia opinione che il meccanismo non serva ad aumentare la produttività”. Secondo Epifani, la misura “in un periodo di rallentamento dell’economia, può essere di contrasto alla soluzione dei nodi della precarietà e dell’assunzione dei giovani”. “Continuo a pensare – ha proseguito – che sia più importante la riduzione delle tasse sul lavoro dipendente e sui pensionati, che darebbe un sostegno più diffuso alla domanda”.
BONANNI,OK DETASSAZIONE MA ANCHE STATALI
“Non possiamo che salutare positivamente la decisione”, ha detto il leader della Cisl Raffaele Bonanni sulla detassazione degli straordinari. Bonanni ritiene però necessario che il provvedimento venga esteso anche agli statali, al momento esclusi dalla sperimentazione.
ANGELETTI: STRAORDINARI E’ BUON INIZIO,NON TRAGUARDO
La detassazione degli straordinari “é un buon inizio, non il traguardo”: lo ha detto Luigi Angeletti (Uil). Il traguardo, per Angeletti, è “una significativa riduzione delle tasse che pagano i lavoratori dipendenti che pagano troppe tasse e questo è un danno anche per il Paese”. Quindi per Angeletti “bisogna fare due cose sul serio: le infrastrutture e aumentare i redditi da lavoro dipendente perché è anche uno strumento per aumentare la domanda interna”.
MARCEGAGLIA, PRIMO PASSO SIGNIFICATIVO
La detassazione degli straordinari è “un primo passo significativo”. Questo il commento della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, al termine dell’ incontro. “Noi – ha detto – condividiamo questo provvedimento, che va a tutto vantaggio dei lavoratori, perché un primo passo significativo per coniugare produttività e salari e perché mette in corrispondenza retribuzioni e qualità del lavoro”. Inoltre, secondo Marcegaglia, “può essere un aiuto significativo per la trattativa per i nuovi assetti contrattuali”. La presidente della Confindustria ha ricordato che il provvedimento di detassazione di straordinari e premi di produttività avrà un tetto, sia riguardo al reddito sia riguardo alla somma del beneficio che viene dagli straordinari e dai premi.
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